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Consiglio dei Ministri: Approvato il decreto legislativo sul licenziamento disciplinare "falsa attestazione della presenza in servizio"

Al dipendente colto in flagrante sarà applicata la sospensione cautelare entro 48 ore e attivato il procedimento disciplinare che dovrà concludersi entro 30 giorni. E’ prevista la responsabilità disciplinare del dirigente (o del responsabile del servizio) che non proceda alla sospensione e all’avvio del procedimento. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante modifiche all’articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera s) della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare.

 

APE - Pensione anticipata ''lasciare 3 anni prima può costare fino a 400 euro per chi ne guadagna duemila''

Pensioni, le simulazioni: lasciare 3 anni prima può costare fino a 400 euro per chi ne guadagna duemila. Quasi un quarto di pensione in meno. Lasciare il posto di lavoro tre anni prima significa rinunciare almeno per vent'anni a 400 euro al mese. E recuperarne, dal ventunesimo in poi, la metà. A quasi 87 anni suonati. Ma con tre anni di riposo aggiuntivi alle spalle. Se poi la scelta è tra avere un assegno subito seppur decurtato anziché essere esodato, disoccupato o esubero, il gioco può valere la candela.

 

A proposito degli aumenti contrattuali e della riduzione dei comparti di contrattazione

Arturo Maullu - segretario generale CSA della Cisal Università.

Un tempo i rinnovi contrattuali, quando non c’era ancora l’ARAN, erano una cosa seria. La contrattazione si svolgeva tra parti sociali, il Governo rappresentato dal Ministro titolare del Ministero cui faceva capo il Comparto ed i  Sindacati; poi la politica, non volendosi più assumere responsabilità dirette, si è  inventata un’Agenzia alla quale ha passato la patata bollente dei rinnovi contrattuali, stabilendo a priori le regole e le risorse da mettere in campo, a prescindere da quanto poteva accadere durante la “contrattazione”, prendere o lasciare.Praticamente la contrattazione nazionale, quella vera, è morta nel momento i cui la politica ha appaltato, ovviamente al ribasso, la titolarità della contrattazione a soggetti che non rispondono direttamente del loro operato alla controparte, ma non è così.

 

Salari accessori - Governo al lavoro anche per la P.A. ''sanatoria su tutti i premi illegittimi''

(..) Il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia, ha annunciato che a breve il governo rimetterà mano a tutta la questione del salario accessorio. Parlando a margine della presentazione della relazione della Corte dei Conti sul pubblico impiego ha sottolineato come le «attuali regole sui fondi» per il salario accessorio siano «confuse» tanto da avere creato «problemi per le pubbliche amministrazioni» vista «l’incapacità del legislatore di dire come si possono costituire dei fondi e come si possono erogare le risorse».

 

Sentenza Corte di Cassazione - Licenziamenti Pa : vale l’art 18 e non la Fornero

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11868 della sezione Lavoro depositata in data 09 giugno us, afferma che il licenziamento del personale del pubblico impiego non è disciplinato dalla “legge Fornero”, bensì dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Così recita la sentenza: «Non si estendono ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni», sino ad un «intervento normativo di armonizzazione», le modifiche apportate all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori dalla legge 92/2012, la cosiddetta riforma Fornero, «con la conseguenza che la tutela da riconoscere a detti dipendenti in caso di licenziamento illegittimo resta quella assicurata dalla previgente formulazione della norma». - Leggi tutto l'articolo tratto da: ilsole24Ore.com

 

Sentenza Corte di Cassazione - Infortunio sul lavoro ''Niente indennità per inabilità al lavoro per i dipendenti statali perchè percepiscono lo stipendio

Per i dipendenti statali è esclusa l’erogazione dell’indennità giornaliera per inabilità temporanea da parte dell’INAIL. Ciò in quanto gli stessi, nel periodo in cui si astengono dal lavoro a causa dell’infortunio subito, percepiscono per intero la normale retribuzione da parte del datore di lavoro. Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n. 11737/16, depositata l’8 giugno 2016.  Fonte: dirittoegiustizia.it

 

COMUNICATO STAMPA Previdenza, Cavallaro (CISAL): indecoroso lo scambio flessibilità/debito, che raddoppia la penalizzazione sulle pensioni

L’approccio errato del Governo ai problemi previdenziali, nelle proposte più recenti sulla flessibilità, carica i pensionati di una doppia penalizzazione. Addirittura tripla per quelli già vittime del calcolo contributivo.

Roma, 9 giugno 2016 – “L’ipotesi prospettata dal Governo - se vuoi accedere anticipatamente alla pensione, devi pagare - non presenta solo caratteristiche di indebitamento forzoso, ma sembra assumere anche una vaga connotazione di ricatto”. E’ quanto afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, in merito alla proposta di flessibilità in uscita in deroga alle norme della legge Monti/Fornero oggi in discussione.

 

Sentenza Corte di Cassazione - I furbetti del cartellino: "Sì" al licenziamento per giusta causa

I principi sanciti dalla Sezione Lavoro nella sentenza n. 10842 del 25.5.2016.

Oggi si parla tanto di furbetti del cartellino, pratica ormai consolidata da tempo che non ha mancato di impegnare anche la Corte di Cassazione, da ultimo con la sentenza del 25.5.2016 n. 10842. La vicenda esaminata dalla Corte riguarda il licenziamento per giusta causa intimato nel 2008 da Poste Italiane ad un suo dipendente per aver autorizzato un proprio collega a timbrare il suo badge identificativo al fine di far risultare l'entrata in ufficio alle ore 11.35 ed essersi, invece, effettivamente presentato in ufficio alle ore 12.25.

 

Corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare.Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2016 - 30 giugno 2017. La circolare INPS n. 92 del 27 maggio 2016

Con la circolare n. 92 del 27 maggio 2016 l'Inps ha evidenziato che i livelli di reddito familiare, ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare, sono rivalutati annualmente con effetto dal 1° luglio di ciascun anno in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.Il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 35 del 12.02.2016, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari a – 0,1 per cento.

 

P.A.Licenziamento disciplinare, da rivedere la responsabilità dei dirigenti

Approvato dalla Commissione Lavoro di Palazzo Madama il parere favorevole allo schema di decreto legislativo in materia di licenziamento dei dipendenti assenteisti. Anche la Commissione Lavoro del Senato, dopo il Consiglio di Stato, suggerisce di alleggerire le responsabilità dei dirigenti nello schema di decreto legislativo contro l'assenteismo nelle pubbliche amministrazioni.

 
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